Il Palermo Calcio a 5 inciampa alla prima trasferta di questa nuova stagione. Lo fa per mano del San Gregorio Papa, squadra che ha affrontato la partita con molta grinta e mandando fuori giri i ragazzi di mister Calandra.

È grande il rammarico per la formazione rosanero, che fin dai primi minuti prova ad approfittare i punti deboli dei propri avversari di giornata, senza però sfruttare le diverse palle gol, avute soprattutto sui piedi di Bongiovanni e Manno. Passano i minuti, le maglie biancorosse sembrano allargarsi sempre di più, finchè non arriva la prima svolta della gara: Lupo subisce il sesto fallo del primo tempo e ottiene il tiro libero, sbagliato però da Graziano. La spinta del Palermo aumenta, il capitano è abile a far guadagnare un altro piazzato ai suoi compagni: dal dischetto stavolta va Picone, che batte il portiere avversario. A prima vista sembrerebbe che basta gestire fino al termine della prima frazione, ma un errore in fase di disimpegno apre la strada del pareggio a Caruso. Ma non finisce qui: punizione dalla trequarti, la palla sbatte addosso a un difensore rosa che la insacca alle spalle di Martino. 2-1 all’intervallo e tutto da rifare per il Palermo.

Nel secondo tempo gli uomini di Calandra schiacciano i propri avversari nella loro trequarti difensiva, ma Picone non è in giornata di grazia e sbaglia in successione almeno quattro palle gol. Dall’altra parte c’è un San Gregorio Papa che mette la gara più sul piano agonistico, e riesce a raccogliere i frutti poco prima dello scoccare del quarto d’ora: contrasto Sanzo-Martino, l’arbitro (non esattamente in giornata) decreta il rigore e la punta biancorossa insacca il 3-1 in un clima incandescente. Partita che diventa sempre meno gradevole sul piano tecnico, anche perché il Palermo assalta e il San Gregorio Papa difende strenuamente e in maniera efficace il doppio vantaggio acquisito. Nel frattempo, però, i rosa riescono a caricare di falli gli avversari e a conquistare un altro tiro libero, il terzo di giornata: Picone torna davanti al portiere, ma la giornata storta rimane tale e il palo respinge la sua conclusione. Dall’altra parte, invece, Caruso è freddo a sfruttare un buco della difesa del Palermo e a calare il poker. Il tutto mentre Martino diventava ormai un giocatore di movimento a tutti gli effetti, esibendosi anche in un paio di salvataggi clamorosi. Il portierone rosanero, però, nulla può sul pallonetto beffardo di La Mantia, che vale il 5-1. Alla fine è festa meritata per il San Gregorio Papa, mentre sarà una nottata di riflessione per Calandra, il quale dovrà ricostruire il morale dei suoi ragazzi in vista del prossimo impegno, quello della Grippi Impianti Arena contro la Partinicaudace.

 

Ufficio Stampa

Palermo Calcio a 5

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