Oggi facciamo la conoscenza di uno dei tanti soci-sostenitori del Palermo Calcio a 5, l’avvocato Leonardo Canto. Entrato a far parte della società rosanero dall’inizio di questa stagione, ci spiega i motivi che l’hanno spinto a sposare il progetto del presidente Messeri.

 

La prima domanda nasce quasi spontanea. Come mai ha deciso di sostenere il Palermo Calcio a 5 diventando socio-sostenitore e quindi dirigente della società rosanero?

La scelta deriva dalla bontà del progetto così come prospettata e costruita dall’attuale presidente Salvo Messeri, un professionista del settore, oltre che un amico, una persona che sa fare calcio e sa farlo bene anteponendo il “risultato umano” a quello sportivo ed esaltando il valore educativo del calcio.

In che modo ha conosciuto la realtà del Palermo calcio a 5 e come fa a tenersi in contatto con la squadra e la società del presidente Messeri?

Ho conosciuto questa realtà grazie a diverse collaborazioni personali che ho avuto col presidente e con il suo staff, cominciando col suo grande sostegno nella fase di start up al progetto del Resuttana San Lorenzo di calcio a 11 e poi con tutta una serie di manifestazioni organizzate al “Tocha Stadium” con le scuole e le associazioni del quartiere: in ogni occasione ci siamo resi conto col presidente della comunanza di visioni e di obiettivi e della sensibilità e dell’apertura mostrata nei confronti delle esigenze dei bambini del territorio.

Qual è il suo rapporto con Messeri e quale quello con il mister Calandra e tutta la squadra?

Il mio rapporto con il presidente e con il Mister, come detto, è di grande stima: si tratta di un progetto vincente, anche la maggior parte dei ragazzi comprendono di non trovarsi in una società qualsiasi ma in un gruppo rodato che ha dietro una certa idea di fare calcio a 5, mi si consenta, differente dalla gran parte delle società dell’attuale panorama locale.

Riesce a seguire le sorti del Palermo? È informato sulla squadra e sui movimenti generali della società? In che modo si tiene aggiornato?

A causa di una piacevole novità nella mia vita privata non riesco ad essere presente come vorrei, tuttavia tramite whatsapp ed i social network sono sempre aggiornato sulle notizie più importanti, mi piacerebbe seguire qualche partita in più.

Come reputa la stagione del Palermo?

Iniziare un progetto così innovativo e raggiungere già dal primo anno risultati tecnici e sociali così importanti lo ritengo molto soddisfacente. Sapevamo che era una stagione di “rodaggio” in quanto la programmazione è alla base di questa società ma tuttavia sono arrivati anche dei risultati sportivi importanti che spronano tutti noi, ognuno per quel piccolo contributo, a fare sempre di più.

Vista dall’esterno, secondo lei cosa è andato bene e cosa male nella gestione e nell’andamento della stagione?

Ripeto, un primo anno come questo è assolutamente positivo per chi, come me, non ha seguito in modo puntuale allenamenti e partite non è possibile formulare giudizi negativi ma sono certo che lo staff tecnico ed il presidente avranno preso nota di eventuali piccole imperfezioni per correggerle il prossimo anno.

Il prossimo anno pensa che il Palermo possa ambire alla promozione?

Non so dire dove saremo il prossimo anno, posso dirle che siamo una società giovane e cui piace molto fare programmazione, vorrei dirle dove saremo tra i prossimi 10 anni, ma, per scaramanzia, non mi pronunzio.

 

Ufficio Stampa

Palermo Calcio a 5

 

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