Il Palermo Calcio a 5 trema per una buona mezz’ora, ma alla fine dilaga, batte il Palermo Futsal Eightyniners e prosegue la propria corsa in seconda posizione in classifica, sempre a due punti dal Monreale che non perde un colpo dopo il “cappotto” rimediato quindici giorni fa alla Grippi Impianti Arena.

In un ambiente degno di una finale di Copa Libertadores, la formazione rosanero sfodera una prova maiuscola soprattutto nel secondo tempo, dopo essere andata sotto nel punteggio nel finale di prima frazione per via della buona verve e dell’aggressività messa in campo dagli ospiti. Ma la superiorità tecnica e tattica dei ragazzi guidati da mister Calandra (ancora una volta abile a far ruotare i giocatori in base al momento della gara) è venuta fuori alla distanza.

La partita inizia nel migliore dei modi per il Palermo, che conferma Graziano nel quintetto iniziale. Proprio lui sblocca il punteggio dopo sei minuti, servito al bacio da Bongiovanni che conferma la propria vena di assist-man, già sfoderata sette giorni fa a San Vito. Il vantaggio acquisito fa forse sedere sugli allori i rosa, i quali vengono un po’ schiacciati dagli 89ers, i quali si salvano su un paio di tentativi da pochi passi del tarantolato Bongiovanni e di Picone, prima di trovare il gol del pareggio con Campisi. Partita equilibrata dopo la rete dell’1-1, il pubblico della Grippi Impianti Arena spinge ma il risultato resta in bilico fino al 23′: dopo un palo di La Fiura, Lupo scivola sul rinvio del portiere ed è ancora Campisi a battere Di Maria, schierato a causa del forfait dell’ultimo minuto di Martino. Nel finale del primo tempo il Palermo spinge, ma non trova la rete che riequilibria il risultato prima della pausa lunga.

Calandra catechizza i suoi nell’intervallo, e il Palermo scende in campo in maniera famelica. Al secondo minuto Mineo riceve un lancio di Lupo, anticipa l’uscita del portiere e dopo la respinta della traversa realizza il tap-in del 2-2. Gli 89ers non ci stanno e trovano il gol del 3-2 con Morvillo, che si crea un varco nella difesa casalinga. Le emozioni non sono però finite: ancora Lupo a impostare, Picone con la sponda, poi Corsino va con la voleè mancina che bacia la traversa e poi gonfia la rete ospite. Esplode la Grippi Impianti Arena per quello che, con ogni probabilità, è il gol più bello dall’inizio del campionato. È anche la rete che sgonfia un po’ i gialloblu, i quali vengono letteralmente travolti nei minuti successivi. All’ottavo minuto è ancora tempo per la gioia del Palermo: Picone calcia da pochi passi, colpisce il legno ma si ritrova addosso la palla del 4-3. Poi è l’ormai consueta scorribanda di capitan Lupo a regalare una gioia ai propri tifosi, con la rete che vale la cinquina rosanero ma anche la quinta rete nelle ultime quattro gare per Andrea. A metà del secondo tempo scocca l’ora di Gigi Aruta, ormai in costante crescita e capace di chiudere il “primo set” sul 6-3. Poi arriva anche il rosso per Morvillo che chiude definitivamente la questione, prima della settima rete del Palermo che porta la firma – meritata – di Bongiovanni.

Poi arriva il triplice fischio. Tra rituali ormai consolidati, la corsa sotto la “curva” rosanero e l’esecuzione del Geyser Sound, coro che abbiamo imparato ad apprezzare durante l’estate grazie ai tifosi dell’Islanda a Euro 2016. La vetta dista ancora un paio di lunghezze, ma il Palermo Calcio a 5 ha ormai intrapreso la strada giusta.

 

Ufficio Stampa

Palermo Calcio a 5

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