Sei gol, seconda vittoria consecutiva e la sensazione che il Palermo Calcio a 5 abbia trovato anche l’antidoto nei confronti delle avversarie che, consce del valore dei rosa, impostano i sessanta minuti di gioco sulla difesa ad oltranza.

Anche il Mistral Carini, squadra che si è rivelata arcigna e molto complicata da superare se non nel finale, è sconfitto in una Grippi Impianti Arena che, come di consueto, ha spinto i propri beniamini verso un altro risultato positivo, il quarto in altrettante partite disputate in casa. Ma i complimenti più grandi vanno a mister Calandra e ai suoi ragazzi, i quali hanno trovato il coraggio e le energie necessarie per ribaltare un risultato che, in avvio di ripresa, si era messo clamorosamente male, con gli ospiti inaspettatamente in vantaggio.

Pronti via, e ci si accorge subito che il canovaccio della gara sarà lo stesso delle altre gare interne fin qui disputate dal Palermo: padroni di casa ad impostare e a far girare il pallone nella metà campo avversaria, ospiti a racchiudere le proprie cinque maglie nello spazio di pochi metri. Dopo una decina di minuti di studio, ecco che fioccano le prime palle gol, con Bongiovanni che ingaggia un duello personale con il portiere carinese Ziletti. I rosa attaccano a testa bassa, ma sempre con lucidità, senza però trovare il colpo risolutivo, anche perché il portiere del Mistral sembra in giornata di grazia, così come accadde nella scorsa stagione, a campi però invertiti. Il risultato di partenza, decisamente inusuale nel futsal, sembra resistere per tutto il primo tempo, fino allo scoccare della mezz’ora: palla velenosa di capitan Lupo per Picone, che da mezzo metro è il solito falco e non fallisce, 1-0. Non può esserci modo migliore per finire il primo tempo e volgere lo sguardo al secondo.

Tuttavia, in avvio di ripresa succedere quello che nessuno si aspetta. Due giri di lancette, ingenuità di Messeri che effettua un retropassaggio a Martino: punizione a due dal limite dell’area, il portiere rosa è strepitoso ma poi non può nulla sulla ribattuta di Piscitelli. Passano ancora sette minuti, nuova disattenzione difensiva del Palermo della quale approfitta Vitiello: destro secco e risultato ribaltato per la gioia degli uomini del Mistral. La partita si mette all’improvviso in salita per gli uomini di mister Calandra, il quale continua la rotazione del suo roster fino a pescare dalla panchina Peppone Graziano. Il suo impatto è devastante: a metà della ripresa imposta il mirino nel migliore dei modi, sgancia la bomba col destro e dopo la correzione del palo manda in rete il pallone del 2-2. Il 14 rosa è scatenato, e dopo un tentativo di Sujon respinto dal portiere prende posizione a centro area si prende il fallo di un difensore ospite: è rigore, lo calcia Bongiovanni che stavolta vince il duello con Ziletti. La Grippi Impianti Arena è una bolgia, il Palermo si ritrova nelle condizioni ideali per giocare, ovvero contro un avversario non più chiuso come in avvio di gara. E così Sujon approfitta di un break sulla destra per mandare al bar un avversario e battere Ziletti per il poker Palermo. Partita in netta discesa per il Palermo, e come a Pantelleria il sigillo sulla vittoria lo mette capitan Lupo: ancora un break sulla destra, conclusione potente e precisa che vale il 5-2. In pieno recupero c’è gloria per Fabio Mineo, che spalle alla porta non può fare altro che cercare il gol di tacco: sfida accettata e riuscita dal trottolino rosa, che sigilla il risultato sul 6-2.

Alla fine è festa per il Palermo Calcio a 5, che celebra la seconda vittoria consecutiva in campionato, prosegue la scalata nelle posizioni nobili della classifica ma deve già pensare al prossimo impegno: alla Grippi Impianti Arena arriva la capolista Monreale.

 

Ufficio Stampa

Palermo Calcio a 5

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