Un Palermo Calcio a 5 a corrente alternata mantiene il punteggio pieno tra le mura amiche. Due successi su due gare disputate alla Grippi Impianti Arena, questa volta a cadere sotto i colpi dei rosanero è un Partinicaudace, che ha rispettato in pieno la seconda parte del proprio nome di squadra, giocando a viso aperto e sfiorando anche il colpaccio a più riprese.

Mister Calandra parte dalla tribuna, così come gli altri due squalificati Picone e Salerno, ma non perde tempo per mischiare le carte: così davanti a Martino, nel quintetto iniziale ci sono Mineo, Corsino, Sujon e capitan Lupo. Gli ospiti partono forte, ma alla prima chance è gol casalingo: Sujon è lesto e letale con lo scarto con il destro e il tocco di mancina per l’1-0. Passano altri cinque minuti e la giocata vincente si ripete: è ancora Alì a bucare D’Asaro spostandosi sul sinistro e finalizzando nel migliore dei modi. Due colpi quasi da ko per il Partinicaudace, ma com’è accaduto sette giorni fa il Palermo non finalizza come dovrebbe, mantenendo in vista i nero-verdi. Così nel finale di frazione Cannavò trova un varco, lo sfrutta e batte Martino. Ultimi minuti da brividi: tiro libero per gli ospiti, calcia Abbennante ma il portiere di casa è felino a respingere.

Il secondo tempo si apre con il Palermo – che nel frattempo ha fatto esordire l’ultimo arrivo Aruta – in costante proiezione offensiva, ma dopo pochi minuti il Partinicaudace perviene al pareggio grazie all’ottimo Giangrande, uno dei migliori tra le fila ospiti. La rete incassata scuote i rosanero, i quali vengono anche spinti dal pubblico presente e non perdono tempo prima di tornare in vantaggio: percussione a destra di capitan Lupo e assist per Corsino, che scarta il cioccolatino ricevuto a pochi passo dalla rete e non fallisce. Gli ospiti capiscono che devono accelerare ancora una volta per riuscire a pareggiare per la seconda volta, schierano anche il portiere in movimento ma il Palermo ne approfitta. La pennellata di Manno è magistrale, la palla si infila sotto l’incrocio e i padroni di casa tornano sul +2. Il Partinicaudace insiste senza portiere di ruolo, perde anche un uomo per l’espulsione di Abbennante, e Sujon piazza la zampata decisiva: il primo tiro se lo fa respingere, il secondo bacia la traversa interna, e per lui c’è il pallone della tripletta. Salvia riapre ancora i giochi con una rete stupenda e applaudita anche dal pubblico rosanero, ma Sujon cala il poker e chiude la contesa sul 6-3.

Alla fine sono applausi per tutto, ma anche un sospiro di sollievo per una vittoria che è divenuta definitiva dopo un primo tempo – e soprattutto un avvio di ripresa – molto complicati. Sabato prossimo si va a Marsala, con un solo imperativo: continuare a vincere.

 

Ufficio Stampa

Palermo Calcio a 5

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