Questione di cuore…ma non solo!

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Potrebbe sintetizzarsi così l’ultimo arrivo in casa rosanero. La storia è da “Romanzo Calcistico”: tre fratelli totalmente diversi per qualità tecniche e personali dentro e fuori dal campo ma accomunati da una sola passione, il calcio. Uno oggi presidente del Palermo Calcio a 5 con un passato calcistico di tutto rispetto tra i dilettanti, l’altro che riceve l’eredità del  fratello maggiore e da protagonista a suon di reti si fa strada a livello nazionale fino a vestire l’azzurro della nazionale, l’ultimo dei tre, oggi juniores del Palermo calcio a 5, lottatore in campo e fuori.

Dopo aver girato tutta Italia tra Serie D ed Eccellenze varie, passando anche per qualche convocazione in azzurro nelle nazionali giovanili, dopo aver resistito alla corte di tanti direttori sportivi, il bomber classe ’88 decide di “cambiare sport” e sposare la causa rosanero di famiglia per contribuire a portare in alto il Palermo. Un curriculum che parla chiaro, classico numero 9 d’area di rigore forte fisicamente e tecnicamente, che bene potrebbe adattarsi nel ruolo di Pivot nello scacchiere tattico di mister Calandra, riempiendo per caratteristiche tecniche definitivamente il vuoto lasciato dopo la sua partenza dall’altro bomber storico della società Giancarlo Falletta, oggi vicepresidente.

Quella della società e del giocatore è una grande scommessa, dopo 15 anni di calcio a 11 adattarsi al futsal non sarà per nulla semplice, ma la voglia e l’impegno non mancano di certo. Dopo aver vinto il campionato con l’Ebolitana, quindi, Vincenzo Messeri vestirà il rosanero con il numero 25 sulle spalle.

Le sue parole: “Da sempre mio fratello mi stuzzicava ma era impossibile. Come lui sono un tifoso del Palermo e non ho mai conosciuto o amato altre squadre fatta eccezione per quelle in cui ho giocato. Quel che ha realizzato lui in sei anni io in giro per l’Italia non l’ho mai visto, neanche in società storiche e di alto rango per questo adesso voglio subito contribuire mettendomi a disposizione di un gruppo eccezionale e di un mister professionale e preparato qual è mister Calandra. Riguardo il presidente, ho parecchie liti d’adolescenza da farmi perdonare e lo farò a suon di reti o almeno spero. Adesso, passato il cancello d’ingresso, non sarò più il fratello del presidente ma un giocatore del Palermo e mi comporterò da tale. Nella mia scelta ha influito molto la mia nuova condizione lavorativa di cui sono felice e che mi consente di non abbandonare lo sport che amo. So che sarà dura entrare negli schemi ed adeguare il mio istinto da attaccante di calcio ad 11 alle esigenze del futsal. Ma a me basta poco, una palla giusta, una porta, una partita da vincere! Seguite il Palermo Calcio a5, ci sarà da divertirsi”.

 

Ufficio Stampa

Palermo Calcio a 5

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