Il Palermo Calcio a 5 sfiora l’impresa contro la corazzata Akragas, perdendo per 2-1 sul campo della Grippi Impianti Arena al termine di una partita in cui è evidente che sono tanti e anche grandi i rimpianti della formazione rosanero, per il risultato maturato al termine dei 60 minuti. Davvero buona la prova prodotta dai giocatori allenati da Nicola Gritto, i quali hanno fatto bene fin dal fischio d’inizio, producendo palle gol e manifestando una grinta che mancava ormai da diverse partite, al cospetto di uno degli avversari più forti del proprio girone. La lezione ricevuta nella gara di andata, terminata con un umiliante 13-2, è stata recepita e messa in pratica da capitan Messeri e compagni, i quali hanno assorbito anche il colpo del doppio pesante e immeritato svantaggio dopo i primi 12 minuti di gara, continuando a macinare gioco e non lasciando campo ai biancazzurri di coach Castiglione. Dopo la rete messa a segno proprio dal capitano rosanero, le gambe dei giocatori del Gigante hanno iniziato a tremare, ma alla fine è non è arrivata la zampata che avrebbe regalato il meritato pareggio al Palermo, che proprio da qui deve ripartire.

Come detto, l’inizio della partita è stato favorevole al Palermo, con Chiappara e Messeri autentiche spine nel fianco negli ultimi metri di campo dell’Akragas. La formazione ospite, però, da grande squadra qual è trova il vantaggio al primo vero affondo: Fuschi fa capire che le sue doti non sono solo fisiche, prende il centro del campo e calcia con potenza e precisione all’altezza del dischetto del rigore, Di Maria non può nulla ed è 0-1. I rosa subiscono un po’ il colpo, il Gigante alza il pressing e mette in chiara difficoltà i padroni di casa, e su un altro affondo per vie centrali arriva il raddoppio: questa volta è Cinici a prendere l’autostrada e a battere il portiere palermitano. Passato il blackout che ha portato alle due reti subite, il Palermo Calcio a 5 torna a macinare gioco. Arrivano un paio di palle gol clamorose, con i rosanero che provano a sfruttare gli inserimenti sul secondo palo ma non vengono premiati: clamorosa una chance per Guercio, che a mezzo metro dalla linea di porta difesa da Cillari riesce a mettere la palla fuori anzichè ribadire nella rete sguarnita. E così si va al riposo lungo sullo 0-2.

Buon ritmo dato dalle squadre un po’ allungate in avvio di ripresa, il Palermo prova a spingere sull’acceleratore e trova lo splendido gol del -1 con il suo capitano. Grande botta con il sinistro di Messeri davanti alla panchina di Castiglione e palla che si insacca sotto il sette. Ora i rosa ci credono, ora l’Akragas inizia ad avere un po’ di difficoltà e il pallone inizia a scottare tra i piedi di capitan Isgrò e compagni. Nonostante una grande mole di gioco creata, però, la squadra di mister Gritto non riesce a creare quel numero di palle gol che servirebbe a prendere le misure per andare alla rete del pareggio. Dall’altra parte i biancazzurri provano a giocare in ripartenza, affidandosi alla maestria di Fuschi e Colore, ma le conclusioni del 9 e del 10 finiscono fuori misura o vengono respinte da un Di Maria in buona giornata. Sale un po’ di tensione nei minuti finali, il Palermo calcio a 5 prova a spingere ancora e a gettare il cuore oltre l’ostacolo per ottenere il 2-2, ma qualche eccesso di frenesia blocca i rosanero. La gara si chiude dunque con una sconfitta, ma anche con la consapevolezza che il Palermo si è ripreso.

Sul piano del gioco e dell’intensità si sono viste delle ottime cose, il passo in avanti rispetto alla debacle sul campo del Leonforte (che ieri ha anche vinto su un campo ostico come quello del C.U.S.) è stato evidente e anche molto grande. Alla ripresa delle operazioni, sabato prossimo, il Palermo Calcio a 5 sarà di scena sul parquet del PalaOreto per il derby contro un’altra corazzata, quella Mabbonath che finora – tra campionato e coppa Italia – ha saputo solo vincere sul campo e si prepara ad ottenere un altro successo. Ovviamente, Palermo permettendo…

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