Il Palermo crolla ancora una volta tra le mura amiche dentro le quali solo Bagheria Akragas e Futsal89 erano riuscite a fare bottino pieno. A nulla è servita la scossa del cambio in panchina operata dalla società subito dopo la sanguinosa sconfitta in quel del Villaurea quando si opto’ per interrompere la collaborazione con Mr Gritto scegliendo la soluzione interna affidando la squadra ad Antonio Gentile supportato dallo staff tecnico della socìetà. Una vittoria avrebbe sancito la salvezza per la squadra del presidente Messeri che nel girone di ritorno ha colto solo 4 punti e che adesso ripone tutte le sue speranze di salvare la categoria e non rallentare i progetti futuri nei 60 minuti finali in quel di Alcamo. Parte forte il CUS che nel primo quarto d’ora si porta sul 5-0. E’ il vice bomber del campionato, Termini a firmare l’1-0, quindi il sempreverde Comito, su assist di Marretta, firma il 2-0 al 10′. Al 12′ applausi da parte di tutti i presenti al Tocha Stadium per Termini, che servito  da Miranda, viene lasciato colpevolmente solo dalla difesa rosanero dinnanzi a Martino e segna in sforbiciata. Al 16′ Gottuso firma il 4-0 con un colpo dello scorpione o tacco volante che dir si voglia mettendo la palla sotto la traversa con la difesa rosanero immobile a guardare; è ancora lui, al 21′, a siglare il 5-0, che potrebbe dare la sensazione di gara in ghiaccio, ma i rosanero hanno un sussulto d’orgoglio, andando a segno tre volte, al 22′ sul tiro di Manno dalla sinistra la palla finisce in rete grazie ad una sfortunata deviazione della difesa cussina, rete che suona come sveglia per i rosanero che trovano nuovamente la via del goal al 26′ con Chiappara dalla trequarti campo. Il CUS accusa il colpo e arriva anche il terzo goal rosanero prima del riposo grazie a Molinaro che dalla trequarti fà partire il fendente sul quale ancora Manno si fà trovare pronto sul secondo palo. Si va negli spogliatoi con il parziale di 3-5.
Nella ripresa il Palermo non ha la forza di completare la rimonta ed il Cus ritrova la lucidità difensiva di avvio gara. Le ripartenze cussine si susseguono ed al 13′ Ciaramitaro insacca il definitivo 6-3. Il CUS , terza forza del campionato di certo non era l’avversario più adatto con il quale giocarsi la salvezza a due giornate dal termine, traguardo che di certo è stato messo in discussione durante lo scellerato girone di ritorno lungo il quale i rosanero per rendimento sono stati ultimi in classifica con soli 4 punti recimolati. Sabato i sessanta minuti più importanti della stagione per dare continuità ai progetti rosanero, e rendere onore ai sacrifici di tutti i soci, gli sponsor, lo staff, i tifosi rosanero.

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