Il massimo risultato possibile è stato portato a casa dal Palermo Calcio a 5, che pareggiando al Tocha Stadium contro l’ottimo Partinicaudace di mister Zapparata ottiene quel punto necessario per disputare i playout, ultimo treno da agganciare per mantenere la categoria. E la formazione guidata da coach Salvo Rizzo potrà disputare l’ultima partita della stagione, che salvo novità dell’ultimo momento si giocherà sabato 20 aprile, con il fattore campo a favore e con due risultati su tre a disposizione. Dunque si tratta della migliore delle ipotesi possibili per i rosanero.

E dire che la partita era iniziata nel peggiore dei modi, visto che il Partinicaudace è partito forte e dopo pochi minuti era già sul 2-0 grazie alle giocate di Lucchese, di gran lunga la rivelazione della categoria al suo primo anno in serie C1. Il Palermo Calcio a 5 non ci sta, prova a cingere d’assedio gli ultimi metri di campo neroverdi e trovano il gol dell’1-2 con Mallia, lesto a trovare il fondo del sacco da pochi passi. In chiusura di primo tempo, però, ancora l’ex giocatore del Bagheria batte Aggrey e fissa il punteggio di metà gara sul 3-1 in favore dei suoi compagni.

Al rientro dagli spogliatoi il Palermo Calcio a 5 torna in campo trasformato e decisamente rinvigorito dalla strigliata di coach Rizzo. Ne viene fuori una seconda metà di gara unicamente a tinte rosanero, a partire dal primo episodio che dà la svolta: fallo del portiere partinicese su Di Giuseppe, calcio di rigore Palermo con la perfetta trasformazione di Guarino. I rosa continuano a spingere, Messeri sfiora il gol da pochi passi ma il pareggio arriva comunque, sempre con Guarino, abile a ribadire in rete dopo una bella azione di Mineo sulla destra. La squadra di casa continua a spingere per vincere la partita, il pareggio può bastare ma arrivano altre occasioni. Nel finale le due squadre arrivano a corto di fiato e si chiude sul 3-3.

Ancora una volta, a spingere il Palermo Calcio a 5 verso il suo obiettivo ci hanno pensato i ragazzi della Curva Nord 12, sesto uomo in campo e fuori che dal primo al sessantesimo minuto hanno incitato la squadra con cori e tamburi a sostegno della città e della maglia.

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