Proseguono i lavori in casa Palermo Calcio a 5 per preparare la stagione sportiva 2019/20, con i rosanero che ripartiranno dal campionato di serie C2 ma che sono già ampiamente protagonisti in campo. E il coach Roberto Zapparata ha già provato a fare un primo punto della situazione su come stanno andando le cose in campo, con un gruppo che si sta formando giorno dopo giorno, tra la conferma di alcuni elementi già presenti nella scorsa stagione e altri nuovi innesti che vi presenteremo di volta in volta: “Dal 15 maggio a oggi abbiamo fatto sette stage – esordisce Zapparata per palermocalcioa5.it – , vedendo circa una settantina di ragazzi all’opera. Mario Cammareri mi è stato accanto ed è stato molto prezioso, anche gestendo una delle tre squadre targate Palermo Calcio a 5 con cui abbiamo preso parte a un torneo. Ci sono delle trattative in corso, sia con giocatori di esperienza che con ragazzi giovani. Sono molto motivato e molto fiducioso, ho l’entusiasmo che serve per ricominciare da zero. Solo il tempo ci darà una mano a capire quali sono i giocatori sui quali potremo contare per la prossima stagione“.

Nel frattempo, il folto gruppo del Palermo Calcio a 5 sta svolgendo il torneo sul campo del Tocha Stadium, un utile test soprattutto per Zapparata che sta pian piano capendo quali sono le forze a sua disposizione. E il clou si è avuto nella settimana quasi conclusa, con la sfida tra le formazioni Nero e Rosa e il duello tra i giocatori più esperti e le nuove leve reduci da un eccellente campionato Under 21 regionale. Il coach rosanero ha tratto diversi aspetti positivi in vista del prosieguo del lavoro sul campo: “Le note liete sono la buona intensità con cui si è giocata la partita e alcuni aspetti tattici sui quali ho premuto durante tutta la durata del torneo e che sembrano poter essere acquisiti e soprattutto migliorati in futuro. I giovani non hanno mostrato timori reverenziali nell’affrontare giocatori più esperti, è stata una partita piacevole anche per chi ha assistito. Ci sono i primi indizi positivi – conclude Zapparata – , l’organico sul quale conto con 15-16 elementi mi sta già dando le prime risposte“.

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