Ancora il recupero. Ancora i minuti, anzi i secondi dopo il 60°. Per la seconda, forse la terza gara consecutiva. Per la quarta volta in questo girone di ritorno maledetto che sta costringendo il Palermo Calcio a 5 a lottare con le unghie e con i denti per evitare una retrocessione diretta in serie C2 che sarebbe clamorosa e immeritata. Alla fine, nell’ultimo derby cittadino di questa annata fin qui disgraziata, fa festa un Villaurea che sembrava intenzionato a gestire il pallone fino al triplice fischio per portare a casa un punto che avrebbe comunque avvalorato ancora di più la stagione della formazione salesiana. Invece, sempre in quel recupero sempre più maledetto, il gol di Lucchese che ha gettato nello sconforto e ha dato vita alla rabbia rosanero, per un affondo forse non necessario.

E dire che la gara era iniziata davvero bene per i ragazzi di coach Rizzo, i quali giocavano con aggressività sia con la palla che in fase di copertura dei propri ultimi metri. Il Villaurea di mister Lo Piccolo non riusciva a creare niente di buono dalle parti di Di Maria, mentre dall’altra parte Fava iniziava il suo show personale con una traversa colpita su schema eseguito alla perfezione su calcio d’angolo battuto da Di Giuseppe. Il Palermo Calcio a 5 va presto in bonus falli ma riuscirà a gestire alla grande questa situazione pericolosa, continuando a giocare con coraggio e con intensità, con Rizzo che di fatto ha ruotato tutti i propri effettivi già nella prima frazione, terminata con uno 0-0 che appariva stretto ai rosanero per la prova fornita.

Il secondo tempo regala subito un lampo e un sorriso al Palermo, con Fava che calcia in maniera improvviso e trova un buco tra il primo palo e la figura di D’Amato: rosanero in vantaggio. PalaDonBosco ammutolito ma ben presto rianimato dalla rete del pareggio con Sanzo. Gli ex Gambino e Bonanno giocano con il dente avvelenato e sfoderano una prova di grande grinta, ma è da applaudire la prodezza balistica di Gallo: il centrale biancoverde riceve da calcio d’angolo, arriva tardi la copertura nei suoi confronti ma è invece la sua stoccata che si insacca sotto al sette. Rimonta Villaurea, ma il Palermo Calcio a 5 è sempre sul pezzo. Guarino, il migliore in campo ma purtroppo ammonito sotto diffida (salterà lo scontro diretto col Real Trabia) ruba palla, va in ripartenza e con un tiretto sul primo palo trova il pareggio. L’andamento dei minuti finali favorisce la possibilità di uscire dal campo con un punto a testa. Poi, all’improvviso, il Villaurea accelera: Abisso scodella, Badalamenti fa sponda per Lucchese, che da due passi fa secco Di Maria.

Una sconfitta che fa malissimo al morale, anche per il modo in cui è arrivata, visto che il Palermo Calcio a 5 ha fatto, soprattutto nel primo tempo, un netto passo in avanti rispetto alle prossime gare sul piano del rispetto del piano gara e dell’intensità sul piano nervoso e della grinta. Sabato prossimo al Tocha Stadium gara da dentro o fuori, l’ennesima, contro un Real Trabia che a sua volta vuole garantirsi quantomeno la possibilità di giocarsi i playout. Non battere la squadra biancorossa potrebbe aumentare il pericolo di retrocessione.

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