Una delle migliori prestazioni della stagione non coincidono con la vittoria. E così il Palermo Calcio a 5 è ormai virtualmente fuori dalla coppa Sicilia, con la seconda sconfitta in altrettante gare disputate nel quadrangolare. Questa volta è l’Olimpia Casteldaccia, formazione solida e ben costruita (lo dimostra la leadership nel girone B di serie C2), a superare la formazione rosanero al termine di un’autentica battaglia. Ancora una volta, così com’era successo otto mesi fa, è Andrea Marchese il giustiziere dei palermitani, stavolta con un tiro libero a pochi minuti dalla fine che regala il successo ai nerazzuri. Ma resta comunque l’ottima prova dei ragazzi di mister Zapparata, al cospetto di una squadra allestita per il salto di categoria e nonostante due assenze pesanti, come quelle di Casamento e Bongiovanni.

La partita è maschia come ci si poteva aspettare alla vigilia, fin dai primi minuti, e dopo una chance non concretizzata da Messeri arriva il vantaggio del Palermo: il pressing di Baucina regala la ripartenza, Gagliano si oppone al capitano ma il 7 rosa ribadisce in rete. Passano tre minuti e l’Olimpia pareggia, con i rosa che sbagliano le marcature su un calcio d’angolo e consentono a Scianna di segnare, tutto solo sul secondo palo. L’equilibrio regna, Zapparata si affida ai giovani e uno di questi gli regala il 2-1: Dante Vitiello al 18′ scambia con Daricca e trova il gol. I nerazzurri tentano la reazione nei minuti finali del primo tempo, ma il punteggio non cambierà più fino al duplice fischio che manda tutti al riposo.

Nel secondo tempo il Palermo inizia alla grande: passa un minuto, Mineo innesca Daricca che mette a sedere Trapani (subentrato a Gagliano) e firma il 3-1. Gli ospiti però non mollano, assorbono il colpo e trovano la rete che riapre la partita, seppur in maniera casuale. Bagnasco cerca la voleè al 12′, il tiro è sbilenco ma trova sulla sua traiettoria Poma, il quale deve solo servire Marchese che a porta vuota fa 3-2. Passano quattro minuti e il Palermo trova, a sua volta in maniera fortuita, il gol del poker: Messeri va sul fondo e mette al centro, stavolta Marchese mette il piede nella maniera e verso la porta sbagliata. L’Olimpia Casteldaccia però è squadra vera e un paio di minuti più tardi i rosa ripetono l’errore del primo tempo, e stavolta su un calcio di punizione tutti vengono attratti dalla palla e lasciano il secondo palo scoperto: è Sciacchitano ad approfittarne per 4-3 che riapre tutto. I tre minuti di follia dei palermitani proseguono, stavolta una palla recuperata (forse con pallone trattenuto) consente ancora a Marchese di riparare all’errore precedente.

Ultimi dieci minuti da cardiopalma, il Palermo ha subito la chance di rifarsi con un tiro libero: lo calcia Mineo, Trapani è prodigioso e toglie il pallone dall’angolino. I rosa avrebbero un’altra chance, sempre dal dischetto, ma stavolta è Messeri a trovare il portiere dell’Olimpia sulla sua strada. E in questa folle lotteria dei tiri liberi, succede che proprio al 60′ ne arrivi uno per l’Olimpia Casteldaccia. Marchese, memore di quella porta che ha violato a fine maggio del 2019, la perfora ancora una volta, firma il 4-5 e condanna il Palermo a uscire dalla coppa Sicilia. C’è però poco da rimuginare, perchè al di là degli errori costati i gol avversari il Palermo Calcio a 5 ha fornito una buona prestazione e può proiettarsi con fiducia al prossimo impegno: sabato torna il campionato, al Tocha Stadium arriva il Salemi.

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